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Oggi, come una volta, le icone si scrivono adoperando gli stessi materiali naturali: legno, tela, gesso, colla di coniglio, colori in polvere - terre naturali e pietre preziose -, tuorlo d’uovo, vino, foglia d’oro. Questi erano gli elementi che costituivano la pittura antica, sia in Oriente che in Occidente. Attualmente si sta riscoprendo questa tecnica grazie ai maestri orientali che si sono resi disponibili ad insegnare ciò che la loro tradizione ha sempre conservato e tramandato.
L’importanza del recupero delle tecniche antiche deriva da due significati fondamentali: primo, che tutti i materiali hanno un significato simbolico, che verrebbe a mancare se venissero sostituiti con prodotti moderni; secondo, che anche da un punto di vista tecnico le potenzialità di tali materiali non possono essere ottenute con altri prodotti, il più delle volte sintetici, quindi privi di vita e di luce.
Questi essenzialmente i motivi per cui l’antica arte delle icone ci ha mostrato, dopo i restauri dell’ultimo mezzo secolo, capolavori ancora integri così come quando furono dipinti. La bontà degli ingredienti utilizzati ha permesso a queste pitture di durare nei secoli e di mantenere inalterata la luce materializzata presente in essi.
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